non Podemos!

podemos

Perché in Grecia e in Spagna sì, in Italia no? Perché l’Italia è come la Polonia anziché come la Spagna, un Paese di destra che vuole curare il disagio sociale con le balle fasciste di Salvini.

Non bisogna però dimenticare che nel 2011, mentre a Madrid nasceva il movimento degli Indignados, premessa di Podemos, in Italia alle elezioni amministrative di metà maggio da nord a sud vincevano i sindaci arancione, fuori e contro il sistema dei partiti tradizionali. Un mese dopo, 26 milioni di italiani votarono i referendum sull’acqua pubblica, osteggiati dagli stessi partiti. Ma ad avvantaggiarsi guidando quell’onda non sono stati movimenti di una nuova sinistra, ma Grillo che ha fatto strada a Renzi. Infatti, il Movimento 5 Stelle cresceva fino al 25%, ma quei voti sono rimasti congelati, mentre Renzi ha preso il posto di Bersani vittima sacrificale di Grillo e Letta troppo poco sponsorizzato, per poter reggere allo pseudo rottamatore conservatore. In effetti Renzi ha “rubato” al M5S, in chiave sopratutto propagandistica, alcuni temi come la critica della partitocrazia e la lotta alla corruzione. Mentre Grillo si è isolato, evitando di saldarsi con altri movimento sociali che gli avrebbe permesso di rispettare il suo principio di non alleanza con i partiti.

Naturalmente è scattata la corsa ad intestarsi la vittoria di Podemos. Da Salvini a Renzi, da Passera a Vendola tutti  a rivendicare diritti di esclusiva e primogenitura, denunciando l’appropriazione indebita altrui. “In realtà – ha dichiarato Massimo Cacciari – di fronte a una galassia europea in cui prevale il meticciato politico, con simbiosi e incroci di ogni genere, in Italia si utilizzano categorie di lettura vecchie di trent’anni”. In particolare, sostiene il filosofo, “dentro Podemos c’è di tutto: componenti di sinistra-sinistra come in Syriza, movimentiste come nel M5S, perfino altre assimilate da Renzi. Esiti diversi di una crisi analoga”.

Insomma noi non podemos nunca mas cambiar.

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L’altra Ceglie candida cani e porci…

Cani e porci 0
Cos’è “Cani e porci”, chi siete e qual è il vostro scopo?
Questa è una critica sana e genuina che ha come obiettivo principale il criticare ciò che siamo costretti a subire noi poveri cittadini che dovremmo andare a votare “la gente che più ci rappresenta”. Ogni giorno ci ritroviamo con Santini Elettorali (altre volte con esplicita richiesta tramite messaggio in privato, alzi la mano chi non ne ha ricevuto almeno uno…) che fanno più ridere di una barzelletta, leggendo nomi di “cani e porci” che fieri si prestano a sorridere in cerca di un voto.  Siamo ragazzi dai 19 ai 22 anni che  studiano in tutt’Italia ed in diverse università… come la maggior parte dei cegliesi in questo periodo  finiamo inevitabilmente per parlare di politica rimanendo allibiti dal numero così alto di candidature, ma soprattutto dal fatto che molti dei 317 candidati sono giovani, nostri coetanei che si sono presentati alle elezioni senza un diploma o un titolo di studio adeguato a ricoprire una eventuale carica di consigliere. Ragazzi del 1997 e del 1996 che hanno compiuto 18 anni il mese scorso e che sono stati presentati con il solo scopo di aggiudicarsi più voti possibili per contribuire alla vittoria finale dei loro grandi capi. La nostra è una protesta sia contro i candidati stessi che non hanno fatto un check-up delle loro conoscenze (molti di loro li conosciamo dall’infanzia “ni ma crisciut”), ma soprattutto contro quei grande capi che hanno permesso la loro candidatura senza verificare o testare le loro competenze. Hanno dunque presentato “cani e porci”, dando uno schiaffo fortissimo a tutti quei valori e quegli ideali che la politica stessa dovrebbe rappresentare, e così facendo ci rimettono loro stessi che non sanno ciò che fanno e perché lo fanno, ma soprattutto tutta la città.
Non credete che con le vostre accuse vi poniate “al di sopra”?
Con tali accuse e con i nostri post non intendiamo “sopraelevarci” o giudicare i candidati ma solo denunciare quello che molti cegliesi pensano: per fare politica ci vogliono le giuste competenze e la giusta esperienza ma molti non ne sono in possesso. Non accettiamo determinate candidature ma siamo pronti a lottare per far valere il loro sacrosanto diritto a candidarsi, riteniamo soltanto che un po’ di buon senso non guasterebbe. Noi non intendiamo stare in silenzio di fronte a questa situazione ed invitiamo chiunque la pensi  allo stesso modo a non restare in silenzio ma ad esporsi perché chi sarà eletto dovrà prendere decisioni che avranno i loro effetti su tutta la collettività.
Il 31 maggio cosa farete?
Il 31 Maggio 2015 ogni cittadino Cegliese è libero di votare chi meglio crede, ma date un peso al vostro voto scegliendo con un minimo di buon senso… Buone elezioni e non dimenticate di votare “Cani e Porci” con Antonio Sindaco.”
Grazie Ahi Ceglie per il prestito e… vota Antonio, vota Antonio

appoggio esterno… per le elezioni comunali a Ceglie Messapica

Ultimamente ho preso le distanze da Sel, ma rimane una mia …brace sotto la cenere. E’ per questo che ho deciso, dalle pagine di questo blog che vuol essere un punto di riferimento per una Ceglie altra e progressista, un appoggio esterno alla lista di Sinistra Ecologia e Libertà che si presenta per le elezioni comunali di Ceglie Messapica.

LOGO SEL

Lista che fa parte di una coalizione che appoggia Pietro Mita quale candidato Sindaco.

Appena reperisco il programma della coalizione provvederò ad esporlo anche qui.